mercoledì 1 luglio 2009

"Come un uomo sulla terra" a Doc3

Dopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia
COME UN UOMO SULLA TERRA
finalmente in onda sulla RAI

9 LUGLIO 2009
DOC 3 - RAI 3 ore 23.40
Un occasione di civiltà e informazione per tutta l'Italia.


Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.



per contatti: comeunuomosullaterra@zalab.org

RI-GENERAZIONI

L'intercultura nasce dai giovani

Tavola rotonda e serata musicale
presso il centro policulturale "BAOBAB"


Venerdì 3 Luglio 2009 ore 18:00
Via Cupa 5 (zona Piazzale delle Province)

venerdì 29 maggio 2009

Mostra di FotoGrafia: Campus Rom

CAMPUS ROM
Mostra del circuito FotoGrafia
Festival Internazionale di Roma 2009

Padiglione 2B
Facoltà di Architettura Roma Tre
Via Aldo Manuzio 72 (Ex Mattatoio di Testaccio)

dal 5 al 15 giugno 2009
INAUGURAZIONE 5 GIUGNO ORE 18,30
(dalle 21,30 concerto di Officina Nomade)


Fotografie di Simona Caleo, Giorgio de Finis, Max Intrisano e Massimo Percossi.

Quattro fotografi raccontano attraverso i loro diversi sguardi il progetto di ricerca transdisciplinare “Campus Rom, oltre i campi nomadi”, attivato dal 2007 insieme a diverse comunità rom di Roma, da Stalker – Osservatorio Nomade in collaborazione con la ricerca “Nomadismo e Città” del Dipartimento di Studi Urbani dell’Università di Roma Tre, volto ad affrontare l’emancipazione civile, culturale, economica, sociale e abitativa dei Rom, verso il superamento della realtà dei campi nomadi in Italia. Le foto saranno montate sui pannelli dell’installazione “?” di Stalker-Osservatorio Nomade presentata all’ultima Quadriennale di Roma, e saranno accompagnate dai due film documentari, Rome to Roma, diaro nomade di Giorgio de Finis e Savorengo Ker, la casa di tutti di Fabrizio Boni, e dalla presentazione dei cinque numeri della rivista “Roma Time” che raccontano il percorso della ricerca svolta fino ad oggi.


La mostra ospita inoltre due percorsi volti all’autorappresentazione e all’autopromozione dei Rom:
  • Romané Chavé - laboratorio/concorso di fotografia rivolto ad adolescenti Rom e Sinti, promosso da Romà Onlus e Casa dei Diritti Sociali – Focus, e condotto da Fulvio Pellegrini.
  • Romanò Hapé - progetto gastronomico di economia solidale rivolto a donne Rom e Sinte promosso da Romà Onlus e Stalker Osservatorio Nomade, condotto da Giulia Fiocca e Paola Marotti.

Durante l’inaugurazione si potrà gustare una cena preparata da Romanò Hapè.

A partire dalle 21,30 concerto di Officina Nomade.

per info: campusrom.foto@gmail.com

giovedì 14 maggio 2009

Proprios y Ajenos

Cultura Rom y Videocreaciòn
17 de Mayo - 27 de Junio de 2009


Espai EART / Experimentem amb l'ART
Barcelona - c/ Torrijos 68

>>Brochure (PDF)

Introducciòn

“Propios y Ajenos” es una muestra de audiovisuales Rom (documentales, cine, vídeo narrativo y experimental) relativos al pueble gitano.
Utilizando el vídeo como herramienta de propagación, se hace una búsqueda y compilación de material audiovisual gitano; concretando el proyecto con exhibiciones en el barrio de Gràcia (Barcelona). Hace ya dos siglos que cuatro familias se establecieron en este barrio, formando una comunidad que ha generado movimientos culturales y sociales de gran importancia.
De esta manera, partiendo del reconocimiento de la cultura Rom local se muestran formas de vida de varios grupos gitanos en Europa. Es mediante la identificación de diferencias y similitudes, que se logra reconocer los fuertes lazos culturales que han permitido mantener unida esta cultura históricamente nómada. El pueblo gitano, que desde hace más de ochocientos años se mantiene en constante migración, ha sido visto siempre como “ser ajeno”. Para el sedentario, esta diferencia, ha generando el recurrente binomio: sedentarios-nómadas, “canon”–“el otro”, propios y ajenos. ¿Pero qué sabemos de la cultura Rom?
En esta búsqueda, aparece la sorpresa: el otro a veces no es tan distinto, y otras veces lo que alguno de nosotros podría entender como ajeno, se convierte en la característica propia de la identidad del otro, (en este caso la identidad Rom). Es así como, dependiendo del ángulo de visión, el ajeno se vuelve propio y viceversa.


Programación

18.30 horas
INAUGURACION Y PROYECCION DE AUDIOVISUALES
Creadores audiovisuales: Fabrizio Boni, Jake Bowers, Consell Municipal del Poble Gitano de Barcelona, Tatiana Font, Sami Mustafa, Francesca Svampa.

De 19.30 a 21.30 horas
ENCUENTRO INTERNACIONAL DE CULTURA ROM Y VIDEO-CREACION
Ponentes: Colin Brent i Dosta!, Fabrizio Boni, Jake Bowers, Roma Campaign, Miguel Cortes Carrasco, Tatiana Font, Mariona Giner, Juan Josè Gomez Heredia, Francesca Svampa.


Un projecto de Perla Montelongo
http://www.propiosyajenos.org/
http://www.experimentem.org/

giovedì 30 aprile 2009

ROM? ROM! Genova 27 Aprile - 18 Maggio

Viaggio nel mondo dei Rom
attraverso il cinema e la fotografia

Quando si affronta il tema dei Rom, anche le persone più sensibili tendono inevitabilmente a ripiegarsi su loro stesse e ad accettare acriticamente i luoghi comuni, quasi sempre negativi, che da sempre accompagnano questo popolo.
La mostra fotografica che in questa sede proponiamo, con immagini scattate a Milano, Roma, Siviglia e Genova vuole essere quindi anche un tentativo di esplorare sia pur minimamente (vista l’ampiezza dell’argomento) un mondo - appunto quello dei Rom - così complesso e sfaccettato.
Per l’occasione sono state distribuite a molti bambini dei campi genovesi delle macchine fotografiche usa e getta, con le quali essi hanno potuto scattare liberamente fotografie di momenti e/o situazioni, dal loro punto di vista, particolarmente importanti e significativi.
Una prospettiva di analisi quindi tutta interna alla loro sensibilità e un ulteriore modo per tentare di alzare un velo su una realtà misconosciuta e molto spesso fraintesa per gli stereotipi che da sempre la circonda.

Genova
Lunedì 27 aprile - ore 10.00

Sala Sivori - Sala Multimediale
Salita Santa Caterina, 12

Inaugurazione della mostra fotografica

Una mostra ideata e curata da
Luca Saggin e Luca Lombardo
studenti dell’Acc. Ligustica di Belle Arti
e da Sergio Cizmic
Portavoce della Comunità Khorakhané di Genova.

Opere fotografiche di
Giorgio de Finis, Max Intrisano, Alessandro Pangallo
Michele Palazzi, Luana Monte e di Ismet Cizmic.


Installazione dell’opera
MARGINI DI REALTA'
a cura di Stefania Gessi, Lara Grillo
Silvia Cappuccio
e Annalisa Rossi.

Introduzione
Giorgio Devoto
Assessore alla Cultura della Provincia di Genova.

A seguire
Proiezione del cortometraggio
SAVORENGO KER: LA CASA DI TUTTI
di Fabrizio Boni

e del documentario
PORRAJMOS: UNA PERSECUZIONE DIMENTICATA
di Paolo Poce e Francesco Scarpelli
testimonianza del genocidio zingaro nei lager nazisti.

Martedì 12 maggio - ore 21.15
Sala Sivori - Sala Multimediale
Salita Santa Caterina, 12

Proiezione del documentario
ROM TO ROMA: DIARIO NOMADE
di Giorgio de Finis

Il documentario è la cronaca di un seminario che ha visto oltre 40 studenti provenienti da tutto il mondo andare alla scoperta dei campi nomadi nelle capitali. Partito da Roma, il gruppo di studenti ha attraversato l’Adriatico alla scoperta dei campi rom della capitale serba Belgrado e poi ancora Skopje in Macedonia.

lunedì 27 aprile 2009

Speciale Casilino 900 su Radio Popolare

a cura di Elise Melot


Savorengo Ker è una casa che è stata costruita durante l'estate 2008 al campo rom Casilino 900. Savorengo Ker è la storia dell'incontro tra i Rom del campo e un guppo di archittetti dell'università Roma Tre e dell'associazione Stalker, che insieme l'hanno costruita. Questa storia è raccontata qui. Ascolta il reportage


mercoledì 1 aprile 2009

Porte aperte al Casilino 900

A tutti i cittadini

“Vieni, entra…”

5 Aprile 2009 - h 15,00
Porte aperte al Casilino 900
per una giornata di condivisione tra i residenti del campo
e gli abitanti dei vicini quartieri.

Forse non tutti siete a conoscenza che la storia del campo Casilino 900 inizia negli anni 60, quando le popolazioni rom hanno preso il posto degli immigrati italiani che occupavano questo lembo di terra, all’angolo tra la via Casilina e la Palmiro Togliatti. Avendo ottenuto gli alloggi popolari, appunto, gli italiani lasciarono lo spazio alla comunità nomade che si insediò nel campo, attraversando non poche difficoltà fino ai nostri giorni.

Il Casilino 900 non è attrezzato con moduli abitativi prefabbricati, come altri campi, ma realizzato in autocostruzione e senza un sistema di infrastrutture: strade non asfaltate, nessuna rete fognaria, nessuna rete idrica (una sola fontanella), wc chimici, generatori a benzina e stufe a legna. Viviamo in più abitazioni di diversa fattura, in baracche (alcune fatiscenti) e in roulottes.

Negli ultimi anni sono stati fatti considerevoli passi avanti, come la crescita del tasso di scolarizzazione dei bambini e dei minori del campo che è salito all’80 % nell’anno scolastico 2008/2009, dal 40% che era nel 2003, grazie a una mediazione e ad un intervento che ha coinvolto, oltre che i portavoce delle 4 etnie del campo, anche i giovani e le famiglie del Casilino 900.
Abbiamo ottenuto uno spazio domenicale per l’avvio di un “Mercatino Rom”, che consente una piccola entrata a circa 60/70 famiglie per garantire la sopravvivenza quotidiana.Numerose sono le associazioni, i movimenti ed anche i singoli cittadini che in vari modi ci offrono il loro sostegno e il loro aiuto, riuscendo a cogliere e valorizzare, nonostante tutto, quella parte di noi rom che vuole riscattarsi, integrarsi e che cerca di vivere con onestà nella grande metropoli romana.

Sono presenti nel campo tanti volontari che promuovono iniziative a vari livelli: attività ricreative, di sostegno scolastico, e anche di formazione sanitaria per prevenire le malattie. Inoltre c’è un progetto per la creazione di una “cooperativa” dove le donne rom potranno essere impiegate in lavori di sartoria, gli anziani nell’artigianato tradizionale, i giovani aiutati per l’inserimento nel mondo del lavoro e i capifamiglia inseriti nelle società di giardinaggio e nello smaltimento di rifiuti ingombranti.

Il campo, in molte occasioni, si è dimostrato disponibile al dialogo con le autorità pubbliche, con i comitati di quartiere, anche attraverso tavole rotonde per un serio confronto sulle problematiche che man mano si presentavano. Nei mesi scorsi è stato firmato, in Campidoglio, un accordo tra i rappresentanti del campo e il Sindaco di Roma. In questo accordo, storico per il popolo rom, il Comune di Roma, in attesa del trasferimento in una nuova area attrezzata, si è impegnato al ripristino nel campo dell’acqua e della luce: i residenti del campo hanno organizzato un “comitato di sicurezza” al fine di far rispettare le regole e allontanare chi delinque; in collaborazione con l’AMA i residenti hanno lavorato per lo smaltimento della grande quantità di rifiuti che si era accumulata nel tempo.

Proprio per significare la disponibilità da parte nostra al dialogo, rivolgiamo alla cittadinanza le scuse e il rammarico per i fatti che possono aver accresciuto la diffidenza, favorito la chiusura verso la cultura rom e contribuito a creare quello stereotipo per cui: “rom uguale delinquenza”. Rammarico che nasce proprio dalla certezza che la nostra cultura, la nostra storia ha molto più da offrire di quanto comunemente si è a conoscenza. Noi con voi condanniamo con forza ogni evento illegale, contro la dignità umana, cosa che non è propria della nostra cultura, così come della vostra.

In questi ultimi mesi si sono verificati numerosi avvenimenti che hanno visto coinvolti sia gli abitanti del campo che quelli del quartiere. Non sono certo mancati momenti di tensione e duro confronto.

Il 5 aprile 2009 vuole essere una data importante e significativa di crescita, dialogo, apertura, attraverso la condivisone di momenti, proprio qui nel campo!


Apriamo le porte per mostrarvi che c’è una parte buona del Casilino 900 che pochi conoscono, che troppe volte è invisibile: fatta di uomini, donne e bambini rom che cercano di sopravvivere tra mille difficoltà e che vogliono integrarsi, dialogare, lavorare e contribuire alla società nella quale si trovano; sono gli stessi rom che allontanano i malfattori e i delinquenti all’interno del campo.
Sarà una gioia per noi, comunità rom del Casilino 900, condividere con voi le iniziative, i traguardi, le ansie e i progetti, le nostre tradizioni e culture; vedere con voi a che punto del cammino ci troviamo, individuare insieme i punti in comune, elaborare con voi un’idea di dialogo capace di far crescere entrambi, capace di aprire davvero le porte, per arrivare insieme a capire che siamo davvero tutti… FIGLI DI UNO STESSO PADRE!

Vi aspettiamo il 5 Aprile, domenica delle palme, alle ore 15, sul piazzale davanti al campo, per una celebrazione con la benedizione degli ulivi a cui seguirà un dibattito-tavola rotonda su alcuni temi importanti della nostra vita. Pianteremo un albero di ulivo simbolo di vita e di pace. Concluderemo con feste e danze proprie della nostra cultura.


Gli abitanti del Casilino 900.